…. passando per Brescia, Livorno e Napoli per fare ritorno a Pordenone.

E’ questo il viaggio calcistico che gli Under 14 del Torre hanno compiuto durante le feste pasquali.

In occasione della 16° edizione della Pisa World Cup, i ragazzi di mister Piva assieme ai loro accompagnatori e alcuni genitori, si sono trasferiti in Versilia per cimentarsi in un torneo di calcio fuori dai confini regionali confrontandosi nella categoria Giovanissimi B con altre 10 squadre provenienti un po’ da tutta Italia.

Torneo importante che ha visto oltre 100 squadre, dalla categoria primi calci fino agli allievi, confrontarsi prima in gironi di sola andata e poi ad eliminazione diretta nei vari campi, da Camaiore a Pisa, messi a disposizione dall’organizzazione.

Con pulmini griffati “Torre” per l’occasione venerdì 19 aprile i ragazzi sono partiti alla volta di Viareggio sede del ritrovo chek-in delle squadre, per poi sistemarsi in hotel a Lido di Camaiore.

L’impatto è decisamente rilassante, ad accoglierci infatti c’è un litorale che proprio nel weekend pasquale finalmente assolato, apre i battenti per la stagione estiva ormai imminente e i ragazzi in passaggiata lungo la spiaggia non possono che apprezzare.

Prima di cena c’è il momento importante della cerimonia di inaugurazione con sfilata delle squadre presso lo stadio Anconetani di Pisa. Il Torre entra in campo guardando lo striscione viola posto proprio al centro della tribuna e seppur a 400km di distanza si sente aria di casa.

La prima giornata volge al termine e dopo cena c’è giusto il tempo di sistemarsi nelle stanze e andare a riposare per affrontare al meglio le sfide calcistiche dell’indomani.

Sabato mattina alle 11 i ragazzi viola fanno il debutto affrontando una squadra della provincia di Livorno nel campo di S. Giuliano Terme. Nel frattempo i primi genitori partiti all’alba da Pordenone iniziano ad arrivare e a colorare gli spalti di viola. La voglia c’è, ma complice anche una cetra tensione del debutto, vengono meno certi automatismi visti nel campionato e i viola non riescono ad esprimere il proprio gioco,  riamanendo distanti dall’area avversaria. E’ una partita equilibrata che purtroppo viene spezzata da un bel contropiede avversario che permette all’attaccante livornese di superare i nostri difensori e battere il portiere con un bel diagonale. Il risultato nonostante qualche timido accenno di ripresa non si smuove fino alla fine decretando la prima sconfitta. Non è stata una bella partita, ma ha fatto capire ai viola che senza grinta e carattere non si possono affrontare certe squadre.

Mister Piva decide che la maglia va onorata e … aggiungioamo noi … nemmeno lavata, per cui la seconda partita va giocata con la stessa maglia dell’esordio, sudandola più di quanto fatto nel corso della prima partita. A Camaiore con un vento fastidioso il Torre affronta la Pontogliese (BS).

Il mister ha redarguito la squadra e i primi 10 minuti sono tutti di marca viola, con qualche bella geometria a sfruttare le ali alternata a verticalizzazioni. Lo sforzo è premiato da un gol a seguito di un calcio di punizione. La squadra sembra rinfrancata, …. ma purtroppo sembra e basta, e di lì a poco inizia a indietreggiare complice un sopraggiunto e inspiegato timore di vincere e una maggior pressione degli avversari. Purtroppo a cavallo dell’intervallo la Pontogliese prima pareggia e poi passa in vantaggio. Le forze scarseggiano e ci si aggrappa alla rabbia “calcistica” e alla voglia di rimanere in partita. L’arbitro accorda 4 minuti di recupero, che danno molto fastidio agli avversari e al loro tecnico che dirà non essersi mai visto, dall’alto della sua immensa esperienza calcistica. Tanta e tale esperienza che non ha però trasmesso ai suoi ragazzi, quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, un difensore nel tentativo di anticipare lo stacco di testa del nostro attaccante ferma la palla con la mano. Rigore all’ultimo secondo ma sacrosanto. Sarebbe importante pareggiare per appagare i ragazzi dello sforzo profuso e per fortuna le gambe non tremano al nostro difensore che segna proprio sul triplice fischio. Soddisfazione dei nostri che restano in panchina a rifiatare; rabbia invece, forse sfogata anche oltre il lecito, da parte degli avversari.

Stanchezza e prime soddisfazioni accompagnano i ragazzi all’hotel per la cena e al giusto riposo prima del terzo match in programma.

La domenica di Pasqua i sostenitori del Torre sono al completo e pronti a tifareper i propri ragazzi. Il Torre deve affrontare il Real Forio di Napoli, squadra che come il Torre deve vincere per rimanere aggrappata alle possibilità di passare il turno.

Il clima si presenta subito caldo, complici le temperature e il tifo degli avversari. Il Torre, finalmente in tenuta viola, parte bene e prende in mano le redini del gioco ed anche la difesa sembra controllare senza affanno. Il gioco non è certamente di qualità e forse i ragazzi sono più preoccupati del dover vincere che del provare a giocare per vincere. Dopo qualche azione non finalizzata a metà del primo tempo il Torre attaccando sulla fascia destra si procura un calcio di punizione. E’ una posizione un po’ defilata, che invita a crossare e allo stesso tempo a cercare la porta. Il nostro guardalinee invita il difensore viola a provarci e così, con una parabola a scendere sul secondo palo, il Torre segna e si porta in vantaggio. Il vantaggio va mantenuto e possibilmente incrementato e a sprazzi i ragazzi ci provano, sprecando malamente un paio di veloci contropiedi. La supremazia in campo, pur senza brillare, c’è, ma il risultato rimane inchiodato fino alla seconda punizione per i viola che nel giro di qualche secondo regala emozioni opposte. Il tiro, sempre del nostro difensore, pur da più lontano, sembra avere la traiettoria giusta ma la traversa nega la gioia del gol e anzi consente un rapido contropiede che, ben condotto fino al limite dell’area, porta i partenopei a cogliere il palo. Rammarico e spavento nel giro di pochi secondi. Gli avversari si affidano al loro pubblico che sportivamente canta “tibia e perone sono le nostre regole !!!!!!” ma la compagine viola, in campo e fuori, regge l’urto e porta a casa la vittoria. Il triplice fischio è vicino e alla fine darà giustamente i tre punti al Torre che scopriranno però di essere la prima squadra tra le escluse a fare le semifinali e dunque andranno a giocarsi il 5°/6° posto nuovamente con la Pontogliese.

Lunedì mattina va in scena la finalina di consolazione, che, diciamo subito, i viola perderanno complice un calcio di punizione imparabile a metà del secondo tempo. Va detto che la partita viene giocata con tutto il cuore possibile, ma con qualche infortunio di troppo, e forse giocarsela ai rigori sarebbe stato più giusto visto l’equilibrio in campo.

Risultati e prestazioni a parte, l’esperienza vissuta dai ragazzi siamo convinti rimarrà per loro un momento importante all’interno del percorso di crescita e un passaggio utile a cementare la forza del gruppo.

Nei quattro intensi giorni passati assieme hanno scoperto ………. il bello di passeggiare per la strada tutti con la medesima divisa attirando la curiosità dei passanti, il gestire la sofferenza e la fatica di tante partite in pochi giorni, il bello di telefonare a casa solo quando si sente effettivamente il bisogno di una parola familiare, di parlarsi tra coetanei senza l’ausilio di uno smartphone, il bello ….. di maturare come atleti e soprattutto come uomini.

Rientrati in “patria” ora mettiamo a frutto l’esperienza vissuta e chiudiamo bene questo finale di stagione.

FORZA VIOLA

Posted 4/4/2014 4 05pm beth hollandjohns hopkins university doctoral student & edtechteacher instructor blogger thank pay someone to do my homework you, janet