ASD Torre - Ancona 0-1

“Non ti curar di loro ma guarda e passa, …” è questo il messaggio che è stato trasmesso da mister Boz ai propri ragazzi, una volta che i ragazzi dell’Ancona si sono presentati in campo per il riscaldamento pre-partita. Di fronte alla prestanza fisica c’era innanzitutto la necessità di non farsi intimorire, e non aggiungere altra pressione a quella dettata dalla consapevolezza di affrontare una squadra di una caratura tecnica di alto livello regionale. Al campo sportivo di via Peruzza in una bella giornata di sole e con una buona cornice di pubblico va in scena la 5° giornata di andata del campionato regionale categoria Elite e ad affrontarsi ci sono gli under 15 del Torre opposti ai colleghi dell’Ancona di Udine. Formazione viola che scende in campo con un solo cambiamento rispetto alla trasferta vittoriosa di Trieste, con il rientro di Marcellino al posto di Martin.

 

Carichi, concentrati, i viola partono subito bene dimostrando di aver subito assimilato il monito iniziale dell’allenatore e alla fisicità e tecnica degli avversari, contrappongono velocità ed agonismo.

Partita bella e, anticipiamo, lo sarà da entrambe le parti fino alla fine, con squadre che provano a giocare a tutto campo senza timore di provare a vincere la partita.

La manovra dei nostri è rapida, con alternanza di lanci per le ali a fraseggi a centrocampo per provare a imbucare centralmente per la punta.

Al 9° calcio di punizione a favore dei viola, ma Toneguzzi impatta sulla barriera e rimettendo dentro la palla di ribattuta, nessuno ci crede a sufficienza. Qualche minuto dopo è il capitano Brun a provarci dal limite dell’area ma senza impensierire il portiere avversario.

L’occasione più nitida capita qualche minuto più tardi al rosso Vita che aggancia al volo in corso lanciato a rete ma la palla si alza di un niente sopra la traversa.

Le occasioni non sono sporadiche ma frutto di una pressione importante a cui l’Ancona replica con contropiedi veloci ben arginati dalla difesa viola. In uno di questi gli ospiti ci provano dalla distanza e tirano sul secondo palo ma Ragazzoni si distende e devia fuori una palla che sebbene fuori dallo specchio della porta non andava sottovalutata. Anche su calcio di punizione gli ospiti ci provano e al 25° girano fuori di poco alla sinistra del portiere un tiro dal limite dell’area.

Verso la fine del tempo sono ancora i padroni di casa a crederci prima con Antonio Sforza che tira a giro sul secondo palo con palla fuori e poi con Guiotto che si libera con una veronica al limite dell’area e va al tiro. L’esito non è un granché, ma la facilità e scioltezza della giocata è la fotografia più vera della convinzione dei ragazzi di mister Boz. Allo scadere del tempo Toneguzzi e Sforza si alternano ai corner e li fanno in fotocopia, a girare sul secondo palo, così ben indirizzati verso la porta da dare l’impressione di entrare senza tocchi, ma il portiere ospite in entrambe le occasioni la toglie dall’angolino.

Il duplice fischia manda le squadre in spogliatoio a riposare e dissetarsi per combattere un caldo che è certamente atipico per una giornata di fine ottobre.

Nella ripresa le squadre sentono di poterci ancora provare e la partita riprende con la stessa intensità.

Le occasioni più nitide, non ce ne vogliano gli ospiti, le costruiscono ancora i viola, con buona pressione sulle fasce; in un attacco dalla sinistra Guiotto, particolarmente ispirato, lanciato in profondità si accentra portandosi la palla sul destro e dal limite dell’area tira forte sul secondo palo, ma purtroppo troppo preciso sul palo tanto da stamparsi su di esso, con portiere battuto. Poco prima invece era stato il portiere a deviare con un bel colpo di reni un tiro di punizione deviato dalla barriera. Due episodi che iniziano a far pensare che la sorte non sembra sorridere ai padroni di casa e si pensa anche al peggio quando al 60° su un contropiede l’Ancona da centrocampo lancia lungo verso la punta scattata sul filo del fuorigioco, ma per fortuna una tempestiva uscita di Ragazzoni al limite dell’area evita la beffa.

E’ ora di rifiatare  e di dare ossigeno al morale di una squadra che non vede purtroppo concretizzarsi positivamente la mole di lavoro fatta. Dunque Sedran per Vita, Favretto per Xhaferri Palumbo per Sforza Rigo per Brun e De Lorenzo per Marcellino provano soprattutto sulla fascia destra a dare energie nuove. I ragazzi ci provano fino alla fine, iniziando ad accettare l’idea che oggi portare via più di un punto sarà difficile.

Ma il dolce-amaro della giornata deve ancora arrivare, e ahimè per il Torre e per fortuna dell’Ancona, arriva puntuale al 2° dei 4 minuti di recupero quando da un corner per gli ospiti con palla ad uscire impatta di piatto l’attaccante banco-celeste che insacca a porta pressoché vuota.

Non è giusto, … queste le parole, dette con espressioni più o meno colorite, che dicono tutti i presenti in campo, anche, e questo ci piace sottolinearlo, da parte del mister dell’Ancona che, a fine partita, rimanendo a lungo da solo a decantare la tensione accumulata durante il match, dice che non solo la sconfitta, ma anche il pareggio, sarebbe stato ingiusto per noi, riconoscendo di aver incontrato una squadra che non usualmente, aveva impegnato severamente i propri ragazzi.

E’ così che ci piace ricordare questa domenica di calcio, dove il risultato possiamo metterlo per una volta in secondo piano, ed esaltare il carattere, la tenacia e il bel gioco espresso dai nostri ragazzi, confortati all’uscita da applausi convinti di tutti gli spettatori a cui si è unito quello della dirigenza, fiera di avere una squadra così.

Bravi ragazzi, lavoro ed impegno pagano sempre, e assimilare sconfitte come queste non potrà che arricchire il vostro “curriculum” di sportivi.

Forza Viola!!!!!!