SanGiovanni - ASD Torre 2-3

Porta bene ai giovani viola svegliarsi all’alba e come l’anno scorso contro il Kras Repen, gli under 15 di mister Boz rendono indigesta la domenica ai Triestini.

Facce assonnate si ritrovano alle 7:30 in via Peruzza per il consueto raduno auto e incolonnamento della carovana. Si parte con un cielo coperto nella speranza che il tempo migliori; e così è in quel di Triste, quando, quasi protetto dai condomini, un timido sole bacia il campo in erba sintetica del S. Giovanni.

4° di campionato e scontro tra 2 squadre che non hanno ancora segnato molto e che, soprattutto il S. Giovanni, cercano i gol e possibilmente i 3 punti.

I viola non hanno mai celato di non  gradire i campi stretti e per di più in sintetico, preferendo un gioco più fisico, con spazi per correre ed andare in profondità; ma sapendo che con i se e i ma non si va molto lontano, meglio calarsi subito nel clima partita e vedere di giocare al meglio.

Complici il viaggio, la stanchezza, o la poca convinzione, di fatto, nel primo tempo, il Torre non esprime gioco, ricorre subito al lancio lungo che quasi mai mette in condizione la punta o gli esterni di giocare palla a terra. Anche da parte triestina non si fa gioco ma più frequentemente dei nostri il S. Giovanni riesce a recuperare di testa qualche palla a centrocampo e cerca, avvicinandosi alla nostra area, di guadagnarsi lo spazio per andare al tiro che, a sua volta, il Torre concede troppo facilmente. Complice la mira difettosa e la sicurezza del nostro portiere, la porta viola tuttavia resta inviolata. A spezzare la monotonia di un tempo avaro di emozioni, ci pensa al 25° l’arbitro, concedendo un calcio di rigore ai Viola per un atterramento in area del numero 9 Martin. Il nostro rigorista Toneguzzi non si fa emozionare e spiazza il portiere insaccando alla destra dello stesso. Ci voleva, pensiamo noi dalla panchina, … “chissà che non si sciolgano un po’ e inizino a giocare meglio …”. Ma l’effetto invece è quello contrario, la reazione rabbiosa del S. Giovanni preme la squadra viola al limite della propria area e, su una palla che non esce, l’8 triestino impatta bene e dal limite insacca.

Non era quello che si sperava ma di fatto era anche il risultato più giusto visto quanto espresso dalle due squadre. Meglio andare a rifiatare dunque e riorganizzare le idee per un secondo tempo da onorare al meglio, anche per ringraziare il numeroso pubblico viola al seguito.

Pochi minuti in spogliatoio che mister Boz impiega per catechizzare un po’ tutti e con un cambio a centrocampo cerca di dare la scossa. La partenza è diversa, finalmente si mette di più la palla a terra e si cerca di guadagnare campo. Il S. Giovanni forse non parte altrettanto bene ed inizia a ricorrere al fallo per contenere il Torre che, dunque, può sfruttare anche qualche calcio di punizione. L’accoppiata Toneguzzi-Martin si ripete, ma a parti invertite: calcio di punizione dalla sinistra del difensore viola e, piazzato sul secondo palo, l’attaccante insacca a 1 mt dalla linea di porta.

Questa volta però il gol ha l’effetto sperato e il Torre ci crede agendo velocemente in profondità, sfruttando anche la freschezza della nuova punta entrata con il 17. Scalpita Ciancio, nuovo entrato, forse troppo, ma tanta è la voglia di fare che incappa subito in un giallo per proteste. Si aprono gli spazi a favore del Torre e in una caparbia operazione di recupero palla a centrocampo, viene lanciato Martin che sgroppa sulla fascia destra e intelligentemente mette leggermente indietro al centro dell’area dove Ciancio, seguendo l’azione, è lesto ad anticipare l’avversario e il portiere infilando la porta avversaria per la terza volta.

E’ il colpo di grazia per il S. Giovanni che per qualche minuto si fa condizionare dallo spettro della quarta sconfitta. Ma si sa, il calcio è liquido, dice spesso il noto telecronista Pierluigi Pardo, e infatti basta distrarsi un po’ e un episodio può cambiare l’inerzia della partita. Fallo commesso con leggerezza dal numero 17 Ciancio e giusto, purtroppo, secondo giallo e i viola restano in 10. Purtroppo la partita non è finita e al termine mancano 7 minuti più recupero. Aumenta la tensione e non si gioca più con lucidità, con il S. Giovanni che tenta di giocarsi il tutto per tutto andando subito vicino al gol fermato solo da una traversa e da un buon intervento del nostro ultimo uomo Ragazzoni. Ma una punizione allo scadere purtroppo è fatale: tiro non forte che passa affianco alla barriera e, con una deviazione di un attaccante del S. Giovanni, si insacca sotto le gambe del portiere. Cinque minuti di recupero e un gol da recuperare con i locali che ci credono; ma, pur senza brillare, un pareggio starebbe stretto ai viola. Anche le ultime punte entrate cercano di tenere la palla più lontana dalla propria porta e sono 5 minuti dove tutti, giocatori in campo ed in panchina, stringono i denti aspettando il triplice fischio, che arriverà, per fortuna dei viola, senza più patemi, siglando la seconda vittoria e i 7 punti in 4 partite.

Non sempre si può vincere giocando al meglio, ma nella partita odierna si è avuto la riprova che non appena i ragazzi si convincono dei propri mezzi, sanno che possono giocare anche un calcio di qualità.

Bravi ragazzi, avanti così e ora testa all’Ancona prossima avversaria di domenica a Torre.

Forza ragazzi e forza Viola!!!!!!!