"BELLA CON LE GRANDI"
ASD Torre - Donatello 1-0

Se con la Manzanese non ci erano dispiaciuti, con l’Ancona ci avevano appassionato, con il Donatello perfetti.

Nella settima partita del girone di andata si affrontano nel campo di via Peruzza in una bella giornata di sole autunnale i padroni di casa del Torre e gli under 15 del Donatello. Guardare la classifica a questa età non fa mai bene, per fortuna si va in campo sempre per giocare, correre, calciare senza troppi calcoli, ma il Torre non nasconde a se stesso il fatto che in questo girone Elite è un po’ la cenerentola e che si trova di fronte una squadra che nelle prime sei partite non ha mai perso segnando ben 26 gol.

In particolare la differenza tra le bocche da fuoco da una parte e dall’altra (8 le marcature per i viola) dovrebbe far impensierire i nostri ragazzi e invece per fortuna a preoccuparsi a fondo c’è solo il mister a cui spetta il non facile compito di caricare agonisticamente i propri giocatori dandogli al contempo ordine in campo.

Partita che parte subito con un buon ritmo da una parte e dall’altra, con molta intenistà a centrocampo. Il Donatello cerca di imporre il proprio gioco facendo girare la palla e il Torre che su tutti i passaggi non perfetti dell’avversario, frutto di un pressing alto ed ordinato, va ad intercettare palloni che poi cerca prontamente di lanciare verso la punta o i due esterni alti. Non è uno schema fisso, ogni tanto serve rifiatare o semplicemente fare qualche appoggio dietro per non stressare troppo e troppo spesso le punte. È questo il primo segnale che fa capire che il Torre vuole giocare, non difendersi e sperare nel colpo della domenica. Il Donatello non trova sbocchi importanti e pur continuando ad avere prevalentemente il pallino del gioco, il più delle volte eccede in qualche passaggio lezioso e dunque poco efficace.

Anche il mister del Donatello se ne accorge e rimprovera i suoi dai quali vorrebbe vedere più concretezza, arrivando a dire al proprio numero 9 (e questo non ce ne vogliano gli amici di Udine, ma lo diciamo con giusto orgolgio) “ …. ma dove vai  contro quei due che sono più grossi e veloci di te ….”, indicando la coppia dei nostri centrali Ortolani e Urbano.

Buoni segnali  a cui sarebbe bello dare una concretezza che si materializza puntuale al 21°: calcio di punizione che Sforza Antonio  dalla destra mette bene al centro dell’area dove spizzica il rosso Vita che, complice un’incertezza dell’estremo difensore del Donatello, mette la palla in rete.

Sconforto da parte della compagine udinese e euforia da parte dei padroni di casa; ma ci sono ancora 50 minuti da giocare e la strada è ancora in salita.

Il Donatello inizia a premere sull’acceleratore e si crea di lì a poco una buona occasione per andare al pareggio. Al limite dell’area, gestendo una palla dopo alcuni batti e ribatti, si infila il numero 8 che, dentro l’area, cade, senza fallo, e libera il 9 il quale a sua volta si gira battendo bene da pochi metri, trovando la pronta opposizione di Ragazzoni. Ed ancora qualche minuto dopo sempre l’estremo difensore esce fuori dall’area andando a stoppare sul nascere un tiro del Donatello che aveva fatto sospirare i tifosi viola.

Serve rifiatare ed il riposo arriva giusto a interrompere il crescendo del Donatello.

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La ripresa parte ancora bene con il centrocampo viola a sudare parecchio per guastare il gioco avversario e impostare con altrettanta velocità. Al 41° il Donatello va ancora vicino al pareggio ma su un tiro-cross è la traversa a deviare fuori un tiro da fuori area. I minuti passano ed il Donatello inizia ad essere insofferente, forse non abituato a dover rincorrere, mentre il Torre continua a rimanere compatto iniziando a credere che qualcosa di buono si possa fare. Forze fresche da una parte e dall’altra, con il Torre che a metà del secondo tempo, cambia due centrocampisti, chiedendo ai nuovi Palumbo e Rigo di continuare il buon lavoro fatto dai gemelli Sforza. I nuovi ingressi, come quelli che  seguiranno, entrano bene in partita, senza timore dell’avversario e convinti di portare il proprio contributo alla giusta causa.

Ma c’è tempo ancora per due sospiri, dapprima quando il Donatello, impegnato nel massimo sforzo, si trova al 54° a scheggiare il palo su un tiro dalla distanza a girare e più tardi quando si libera in area a seguito di un bel triangolo trovando la doppia opposizione del numero uno viola.

C’è da sfruttare tutto quello che si può e anche con i calci di punizione il Torre cerca di allontanare il pallone dalla propria area e al contempo di impensierire la retroguardia nera; ma al 57° è la traversa a respingere un calcio di punizione di Toneguzzi che ai più aveva già dato l’impressione del gol. Ma forse sarebbe stato un risultato troppo pesante per il Donatello visto quanto espresso in campo. Il quasi gol tuttavia è un prezioso corroborante per gli undici viola in campo che trovano tutti gli stimoli non solo per difendere il risultato ma per cercare di chiudere la partita in contropiede, cosa che accade un paio di volte, ma che un po’ per imprecisione, un po’ per poca lucidità non si concretizza.

Gli ultimi minuti, ben 6 di recupero, sono una sofferenza, ma alla fine il triplice fischio arriva accompagnato da un grido di gioia liberatorio per i viola che si riprendono con merito anche i punti persi all’ultimo secondo con l’Ancona dopo una partita altrettanto ben giocata.

 

La Cenerentola si è vestita a festa e i 13 punti dopo 7 partite sono un bottino certamente non sperato ad inizio di questa avventura calcistica. Attenzione però che adesso i luccichii del vestito a festa saranno visibili anche alle altre squadre che difficilmente affronteranno il Torre pensando ad una matricola. Ma essere rispettati e un po’ temuti ci piace, e dunque avanti ragazzi con massimo impegno perchè l’avventura viola in questo campionato deve continuare.

Forza viola, forza Torre!!!!!!!